Scusate
l’assenza, ma i mille impegni sessuali che sicuramente immaginerete mi tengono
lontano dal blog. E continueranno a farlo, non lascerò certo che il genere
femminile venga posto in secondo piano per uno stupido blog; a costo della
vita.
Però
a volte una sana nevicata romana, di quelle che non t’aspetti, può farti
tornare a scrivere. Non ho molto da dire di questo tempo in cui non mi avete
letto, se non il fatto che non mi siete mancati affatto (ma già lo sapevate,
bricconcelli). Delle mie mille performance sessuali magari non ve ne parlo che
mi vergogno (io? l’ho detto davvero?).
Piuttosto
vi posso parlare dei motivi lavorativi che mi hanno tenuto lontano dal blog. Di
quelli sì, posso parlare. Ho avuto da fare, e un mucchio. Mi hanno assoldato,
conoscendo la mia abilità scrittoria, per la creazione di una sceneggiatura di
un film porno. Roba seria. Attore, regista e produttore, nientepopodimenoche Rocco Siffredi. Mica cazzi. Cioè, cazzi,
eccome!
Beh,
insomma, il mio genio creativo entra all’opera. Le prime idee non sono mai
buone al cento per cento, ma devono esserle entro breve, nel porno non c’è
tempo da perdere. Io studio Cinema all’università, per chi non lo sapesse,
quindi parto subito in quarta. Voglio dare il massimo, e il progetto è di
quelli autoriali, cosa che mi
permette di dare sfogo alla mia vena cinematografica.
Prima
sceneggiatura.
Rocco invita Sandy nella sua vasca,
piena per l’occasione di latte anziché di banale acqua. I due iniziano a
massaggiarsi. Lui fa capire a lei che è molto eccitato, e che per lei ha
riempito la vasca del suo sperma e non del latte come le aveva fatto credere.
Lei eccitatissima ed emozionata per questo superbo regalo gliela dà e inizia la
scena di sesso.
Obiezioni:
a Rocco la trovata è piaciuta, ma 150 litri di sperma per riempire una vasca non
sapeva dove prenderli. Io mi sono offerto volontario, sentendomi responsabile
della creazione, ma dopo una settimana con un ritmo di 30 pippe al giorno, non
avendo raggiunto neppure un litro di sperma dei 150 previsti abbiamo dovuto
desistere. Urgeva una nuova sceneggiatura.
Seconda
sceneggiatura.
Rocco è in montagna con Sandy. Lei
dice a lui che il suo pene sarà pure grandissimo, ma non crede sia forte come
l’acciaio, cosa che Rocco ama spesso ripetere per pavoneggiarsi. Lui, preso dal
troppo orgoglio che lo lega al suo membro, prende tre ciocchetti di legno e li
spezza ognuno in 5 parti diverse con il suo pene davanti agli occhi
esterrefatti ed ora finalmente innamorati di Sandy. Rocco propone di accendere
il camino che ha in casa con i ciocchetti rotti con il suo nerboruto pisello.
Scena romantica in cui Rocco accende amorevolmente il fuoco, poi i due iniziano
a trombare.
Obiezioni:
a Rocco la scena piaceva, perché è davvero un vanitoso; ma tecnicamente non si
poteva fare. I ciocchetti di legno erano davvero impossibili da prendere ad
accettate con il di lui pisello. Serviva uno stuntman, ma non l’abbiamo
trovato. Anzi: ne abbiamo trovati due, ma entrambi – nonostante fossero in
grado di girare la scena – non se la sono sentita di sacrificare
irreparabilmente il loro pene per 75euro di paga giornaliera e un cestino con
il pranzo. Troppo poco per compromettere irrimediabilmente la loro carriera.
Urgeva una terza sceneggiatura, e Rocco iniziava ad infastidirsi.
Terza
sceneggiatura:
Rocco va da Sandy. Dialogo.
Rocco: “Ma sei bellissima”
Sandy: “Davvero?”
Rocco: “E che belle mani che hai”
Sandy: “Impossibile. Non vedi? Sono
tutte screpolate”
Rocco: “Ma se vuoi io ho una crema
speciale per le mani, proprio adatta a te”
Sandy: “Ma davvero??”
Rocco: “Certo. Ma la produco solo io,
è fatta in casa. Vuoi vederla?”
Sandy: “Volentieri”
Rocco: “Ma sappi che la pomata è
particolare. Senza di te non funziona. La devi agitare molto prima di potertela
spalmare sulle mani. Agitare e agitare. Il tubetto di crema, da piccolo e
morbido, diventerà nel giro di poco lungo e duro. Ma anche lì, la pomata non
sarà ancora pronta per essere utilizzata”
Sandy: “Non capisco. Cosa dovrei
fare, poi?”
Rocco: “Quello che stavi già facendo
prima: continuare ad agitare. Dopo alcuni minuti, presumibilmente 5, vedrai che
dal tubetto uscirà tutta la pomata per le mani di cui hai bisogno. Ora andiamo,
che te la mostro”
Sandy: “O Rocco, come sei gentile.
Grazie.”
Obiezioni:
Rocco mi telefona (ero a casa, impossibilitato ad andare sul set a causa di una
epocale nevicata romana) e mi dice che loro la scena l’hanno letta, ma non
capiscono due cose. Innanzitutto mi chiede cosa significhi esattamente la
parola presumibilmente. Glielo spiego
e Rocco ringrazia. Ma poi si fa avanti con un secondo quesito: questa pomata, che roba è?
Mi
sono licenziato, prima che lui licenziasse me.